
Editoriale
[Home]
|
Il
passaggio al nuovo anno ha lasciato alla geriatria italiana tre temi
aperti: il Progetto Cronos, il Progetto Strategico di ricerca CNR-ISS, il
Progetto Obiettivo Anziani. La
novità assoluta è stata rappresentata nel 2000 dal Progetto Cronos. Nato
in rapporto alla prescrivibilità gratuita dei farmaci anticolinesterasici,
ha dato modo alle strutture geriatriche di emergere – circa la metà
delle UVA sono di estrazione geriatrica – fornendo l’opportunità di
dar prova di capacità di azione integrata tra centri specialistici e
territorio. Prova di efficienza che dovrà essere fornita non solo in
termini assoluti, ma anche rispetto ai centri di derivazione neurologica,
che rappresentano il più immediato termine di paragone. In alcuni casi più
avanzati si sta lavorando già in una ottica diversa – sicuramente la più
auspicabile: l’integrazione nello stesso centro di competenze
geriatriche e neurologiche. La
ricerca geriatrica italiana – già attiva in passato nella realizzazione
del Progetto Finalizzato Invecchiamento (all’inizio diretto tra
l’altro da un neurologo, lo scomparso Prof. Amaducci) – trova al
momento spazio, probabilmente insufficiente rispetto alle potenzialità,
nell’ambito del Progetto Strategico “Biologia dell’invecchiamento e
sue conseguenze sul sistema assistenziale”. Tale iniziativa potrebbe
auspicabilmente rappresentare un momento di passaggio verso un secondo PFI.
Qualora realizzato, questo dovrà necessariamente tenere conto delle
esperienze precedenti e soprattutto avere la capacità di individuare e
sostenere i filoni più validi, proseguendo nella produzione scientifica e
tecnologica sui grandi temi legati all’invecchiamento. Esiste
però nella realtà una inquietante cesura tra i frutti della ricerca e la
realizzazione assistenziale. Tale situazione è lamentata sia da
autorevoli fonti che da tutti coloro che vorrebbero praticare attività
clinica geriatrica. Sembra che il notevole corpus di conoscenze -
scientifiche e cliniche, sull’anziano e sui processi di invecchiamento -
attualmente a disposizione abbia difficoltà a trovare sbocco nella
realizzazione concreta di un numero adeguato di strutture e di modalità
assistenziali tipicamente e incontestabilmente a caratura geriatrica. Il
nuovo POA – che dovrebbe svolgere un ruolo di indirizzo nella
progettazione dell’assistenza – era già sostanzialmente pronto
all’inizio del 2000 per essere posto all’attenzione dell’allora
Ministro Bindi. Rischia ora
di essere pubblicato quando – rispetto ai suggerimenti contenuti al suo
interno – la realtà degli anziani italiani sia già sostanzialmente
cambiata. Ad esempio, il POA dovrà tenere conto della rete del Cronos,
che intanto avrà avuto mesi di attività per svilupparsi e consolidarsi. Ciascuno di questi tre
temi ha implicazioni negli altri, con aspetti di ricerca, sperimentali,
assistenziali, legislativi. Ne deriva quindi un quarto tema – per il
2001 – che sarà la capacità di integrare tutte le esperienze e
produrre geriatria, spostando l’accento dal concetto di progetto –
termine forse non a caso sempre presente – a quello di realizzazione. 07.02.2001
|
|||
|
Un gruppo di geriatri, usando la rete, sognava un sito che raccogliesse le mille informazioni necessarie ogni giorno per il loro lavoro. Geriatriaonline è nata per realizzare un sogno. Chi usa la rete per cercare e scambiare informazioni conosce il gioco che fa parte di ogni ricerca: quando la caccia al tesoro si conclude, arriva la voglia di condividere i risultati. Geriatriaonline è nata per gioco. Chi cerca in rete informazioni sulla salute ha bisogno, forse più di altri, che queste siano attendibili e giudicate da specialisti. Geriatriaonline è nata per necessità di sicurezza. Così è nata l'avventura. Geriatriaonline è in rete da tre mesi: migliaia di accessi, la presenza al Congresso Nazionale della Società Italiana di Gerontologia e Geriatria, la prossima presenza ad un evento innovativo per l'Italia come PTE-Expo 2001, interviste a prestigiosi nomi della medicina italiana, progetti di collaborazione con alcuni dei maggiori portali italiani di medicina. Cosa è successo? La nostra esigenza era l'esigenza di molti? Probabilmente si. La sensazione che ci fosse spazio per un sito di geriatria e che un sito di geriatria potesse interessare era dunque giusta. È solo un primo passo. Un passo certo più lungo di quanto ci attendessimo, di quanto fosse lecito aspettarsi. Abbiamo iniziato. Abbiamo creato un luogo virtuale di incontro. Abbiamo creato un contenitore. Adesso è necessario continuare, raccogliere informazioni, notizie, comunicazioni, richieste. Abbiamo bisogno che il sito continui ad essere vivo come lo è stato in questi brevi mesi. E questo è legato all'interesse di tutti, alla disponibilità di tutti a mettere a disposizione le proprie conoscenze ed informazioni. Ma adesso siamo più fiduciosi.
20 novembre 2000
|
|||
|
Il 1999 è stato l’anno internazionale delle persone
anziane. Iniziative riguardanti la terza età, affrontata da ogni
possibile punto di vista, sono state promosse dalle organizzazioni più
varie: piccole associazioni di volontariato e organizzazioni governative,
grandi sindacati e consigli parrocchiali. Sono trascorsi sette mesi dalla
fine di quell’anno. Come si presenta il 2000? criveteci |
|||
|
[Home] |
|||