Sandro Forconi – Pasquale Macrì
Introduzione dei lavori

 Il Prof. Alberto Auteri, in rappresentanza del Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Siena e del preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia, ha aperto la giornata congressuale portando i saluti delle autorità ad i partecipanti, convenuti numerosi all’evento. Il Professore ha sempre creduto nel dialogo fra Università e medici del territorio i quali hanno collaborato nel campo della ricerca e della promozione della salute. Il Professore ha infine rivolto un ringraziamento all’Ordine dei Medici per la collaborazione in campo formativo.

 Il Dott. Pasquale Macrì, presidente dell’Ordine dei Medici della provincia di Siena, ha introdotto la giornata congressuale enfatizzando l’importanza della collaborazione fra le figure professionali universitarie ed i medici di medicina generale, allo scopo di ottenere un’assistenza più ampia e qualificata. Il percorso assistenziale in cui il malato è convogliato deve essere condiviso fra l’azienda ospedaliera, rappresentata a Siena soprattutto dalla facoltà di medicina e chirurgia, ed il territorio al fine di ottimizzare gli interventi sanitari e renderli più mirati. Il Dottore ha ribadito la disponibilità delle ASL a collaborare con l’Università ed ha ricordato che all’appuntamento odierno seguiranno altri incontri formativi. Il 19 ed il 26 di Maggio si svolgeranno corsi altamente qualificati e accreditati presso la sede dell’Ordine dei Medici della provincia di Siena. L’ultimo incontro della serie avverrà il 16 Giugno.

 Il Prof. Sandro Forconi, ha sottolineato come le parole scelte per il titolo dell’incontro di oggi abbiano un significato preciso e veritiero. Il percorso assistenziale del malato, che inizia il suo iter in ospedale passando poi sotto la sorveglianza del medico di medicina generale, deve essere continuativo e razionalmente gestito. Il Professore ha efficacemente messo in evidenza un concetto fondamentale: esiste la medicina del malato e non la medicina della malattia. Le malattie non esistono, precisa in modo provocatorio il Professore, perché non esiste un malato uguale all’altro, anche se colpito dalla medesima patologia. La situazione che molto spesso i nostri malati si trovano ad affrontare è una sorta di smistamento fra i diversi specialisti i quali si interessano esclusivamente del settore di loro competenza. Tutto ciò si ripercuote negativamente sul paziente. Ecco quindi che il compito del medico di medicina generale sarà quello di individuare i problemi di base e cercare quindi di risolverli ricorrendo ad una struttura in grado di fornire risposte complete. Il Professore conclude il suo intervento introduttivo ricordando ancora una volta l’incontro che si svolgerà sabato prossimo e che avrà come argomento l’ipertensione.